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A pelle 01

Vengono i brividi a guardar bene dentro le maglie geometriche in cui Appugliese ha imprigionato i corpi della sua modella. I pori della pelle fremono sotto la luce che li indaga attraverso maschere rigide di righe e di quadri. A prima vista appare una tessitura astratta di ombre e di luci ma poi, attraverso la sua trama, si scorgono sinuose forme anatomiche in un rimando ambiguo tra geometria e vita. I contorni delle griglie
si sfumano e vibrano, si riverberano sull’epidermide lasciandone affiorare il calore. Il rigore delle geometrie si piega così a ritmi ondeggianti, a curve dinamiche e vitali. In questo lavoro emerge un virtuosistico controllo della luce, filtrata da maschere di piccolissime dimensioni disegnate e costruite dall’autore stesso.
R. M.

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