Il ritratto

di Marco Appugliese

 

INQUADRATURA

 

L’inquadratura migliore va scelta in base al messaggio che si vuole trasmettere ed alle caratteristiche fisionomiche del soggetto. E’ inoltre di fondamentale importanza curare la posa e l’espressione del volto. A seconda dell’inquadratura va stabilito se il taglio dell’immagine deve essere orizzontale, verticale o quadrato. Le inquadrature classiche sono:

 

 

PRIMISSIMO PIANO

Il volto occupa l’intera superficie del fotogramma e la composizione verticale è quella più adatta. Questo tipo di inquadratura permette di isolare il soggetto dal contesto in cui viene fotografato: l’ambiente e l’abbigliamento indossato sono elementi ininfluenti per l’immagine. Vengono invece evidenziate l’espressione (che deve essere quindi particolarmente curata) e la fisionomia del volto. Molta attenzione va posta ad eventuali difetti o imperfezioni della pelle che devono essere minimizzati.

Per non avere deformazioni prospettiche la distanza di ripresa dovrebbe non essere inferiore al metro e mezzo, quindi la lunghezza focale dell’ottica da utilizzare non dovrebbe essere inferiore ai 135 mm (nel formato full frame).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRIMO PIANO

E’ un’inquadratura utilizzata di frequente e comprende il volto e le spalle del soggetto.

La composizione può essere sia orizzontale sia verticale. Particolare attenzione va rivolta alla posizione delle spalle e a quella del viso.

L’abbigliamento contribuisce a dare informazioni sul soggetto e sull’ambiente circostante che, anche se appare poco nell’inquadratura, determina lo sfondo.

Durante la ripresa la distanza dal soggetto dovrebbe essere di almeno un metro e trenta centimetri e la lunghezza focale dell’obiettivo da utilizzare dovrebbe essere compresa tra gli 80mm ed i 135mm (che corrispondono ad un angolo di ripresa tra i 20 e 30 gradi nel formato full frame).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PIANO MEDIO

La figura è ripresa fino all’altezza della vita del soggetto.

Le braccia e soprattutto le mani entrano a far parte dell’inquadratura e contribuiscono in modo determinante, insieme alla posizione del busto, all’equilibrio dell’immagine.

La composizione più adatta è in genere quella verticale e l’abbigliamento e l’ambiente circostante al soggetto hanno maggior peso rispetto al primo piano.

Anche in questo caso nella ripresa la distanza dal soggetto dovrebbe essere di almeno un metro e trenta centimetri ma si possono usare anche obiettivi con lunghezze focali leggermente più corte rispetto al primo piano (corrispondenti ad un angolo di ripresa tra i 30 e i 45 gradi nel formato full frame).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PIANO AMERICANO

La figura è tagliata all’altezza delle ginocchia.

In genere la composizione utilizzata è quella

verticale e contribuisce a dar informazioni

sull’ambiente circostante pur mantenendo

l’attenzione sul soggetto ritratto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIGURA INTERA

Nell’immagine appare l’intera figura: anche se il soggetto occupa solo una parte del fotogramma è il centro d’interesse dell’immagine. Lo sfondo e l’abbigliamento sono elementi fondamentali nella descrizione del soggetto e nella costruzione del messaggio che si vuole trasmettere.

Per concentrare l’attenzione sul soggetto bisogna isolarlo dall’ambiente circostante sfocando lo sfondo o utilizzando un fondale neutro (come ad esempio un muro o un fondale fotografico). 

Il soggetto può anche essere rappresentato relazionandolo con l’ambiente circostante (ritratto ambientato): in tal caso l’ambiente contribuisce a dare informazioni sul soggetto, sul suo modo di vivere, sul suo lavoro, sulla sua condizione sociale; molto spesso questo tipo di ripresa dà maggior peso all’azione del soggetto ed al contesto in cui è rappresentato piuttosto che all’individualità della persona ritratta.

Si possono utilizzare ottiche grandangolari di 28-35 mm di focale per trasmettere all’osservatore un senso di vicinanza, di presenza nella scena raffigurata oppure teleobiettivi per dare un senso di distacco sottolineando maggiormente l’azione del soggetto piuttosto che l’ambiente in cui si trova (una messa a fuoco selettiva rafforza ancora di più quest’aspetto).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se il volto del soggetto è particolarmente espressivo ed interessante è consigliabile inquadrare il viso a formato pieno con un corto tele. Per evidenziare gli occhi si può tagliare la parte alta della testa del soggetto, includendo però le sopracciglia: in questo caso gli occhi vanno collocati nel terzo superiore della foto in modo da ottenere una composizione efficace e bilanciata. Per evidenziare invece i capelli lunghi si può nascondere un po’ il volto.

Nel corso di una seduta di ripresa di ritratto è interessante anche scattare alcune immagini relative a parti del corpo del soggetto che ne caratterizzino ad esempio la sua personalità, il suo carattere o il suo lavoro.

E’ fondamentale che la messa a fuoco sia sempre fatta sempre sugli occhi della persona ritratta.

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