Il ritratto

di Marco Appugliese

 

SOGGETTI

 

 

BAMBINI

I bambini sono forse i soggetti più difficili da fotografare e bisogna operare diversamente a seconda della loro età. I neonati devono essere fotografati in un momento in cui siano tranquilli evitando di fargli assumere pose innaturali (ad esempio si possono riprendere in braccio ai genitori oppure al momento della poppata). Dopo i quattro-cinque mesi è possibile adagiarli su un letto matrimoniale (o su un tappeto) aiutandosi con dei cuscini nel caso in cui ancora non riescano a stare seduti senza essere sorretti. Bisogna essere pazienti e non bisogna creare disturbo al bambino facendogli perdere la sua spontaneità. Con la crescita il bambino tende ad essere sempre in movimento: bisogna saper scattare rapidamente, anche a sorpresa, senza distoglierlo da quanto sta facendo. Ciò implica saper impostare la fotocamera celermente e non aver esitazioni nel risolvere eventuali problemi tecnici o di ripresa imprevisti. E’ importante non stancare il bambino con lunghe sedute di ripresa e non fotografarlo dopo che ha pianto perché sulla foto gli occhi verrebbero, inevitabilmente, arrossati e lucidi. Il punto di ripresa deve essere sempre all’altezza del soggetto (il fotografo deve abbassarsi o sedersi a terra); se si fotografa un bimbo insieme ad adulti (ad esempio figlio e genitori) si deve porre particolare attenzione all’inquadratura ed alla direzione degli sguardi di ciascun soggetto in modo da far cadere l’attenzione sul piccolo. L’illuminazione ideale è data dalla luce naturale morbida. In esterni la luce migliore si ha con il cielo coperto; in caso di sole splendente è bene fotografare in ombra oppure, se si è in pieno sole, utilizzare un lampo di schiarita. In interni l’ideale è la luce entrante da una finestra usando il lampo riflesso nel caso in cui si deve bloccare un movimento. Bisogna evitare che il volto del bambino sia illuminato da una luce dura che, provocando un contrasto eccessivo, rende illeggibili le ombre. In genere nel ritrarre un bambino si cerca di esprimere tenerezza nell’età dell’infanzia e curiosità e vivacità in quella della fanciullezza.

 

 

ADOLESCENTI

Particolarmente difficile è fotografare gli adolescenti: l’adolescente pone molta cura nel proprio aspetto perché con la fotografia cerca di comunicare agli altri la propria personalità, o meglio l’immagine che vuol dare di sé. Si deve essere molto pazienti, saperlo guidare nelle pose ma lasciargli libertà nella scelta del look che sente proprio e che lo mette a suo agio.

 

 

DONNE

Nel ritratto femminile in genere si cerca di esaltare la bellezza, l’armonia della forma e della femminilità. L’abilità del fotografo deve essere quella di saper valorizzare qualunque donna evidenziando i suoi tratti migliori e la sua spontaneità. Non è sufficiente un bell’aspetto della modella per assicurare la buona riuscita dell’immagine se manca la naturalezza della posa: al contrario una persona apparentemente “comune", se guidata nel modo corretto, permette di realizzare fotografie di notevoli pregio ed impatto visivo. Bisogna conoscere la personalità del soggetto e saper analizzare la sua fisionomia per individuare eventuali imperfezioni in modo che, operando di conseguenza, sia possibile ottenere immagini valide in ogni caso. E’ importante saper consigliare la modella nella scelta del trucco, dell’acconciatura, dell’abbigliamento, della posa e dell’espressione. Il trucco deve essere leggero, equilibrato e studiato in funzione della luce che si utilizza nella ripresa. I capelli devono essere puliti e soffici, con un taglio appropriato alla forma del viso; se i lineamenti del volto sono regolari va bene qualsiasi acconciatura, se invece sono marcati bisogna trovare un’acconciatura che li attenui. L’abbigliamento, a meno che non si tratti di foto di moda o glamour, deve rispecchiare la personalità del soggetto ritratto evitando colori troppo vivaci (soprattutto per le persone meno giovani) che distolgono troppo lo sguardo dal soggetto*. La posa deve essere armoniosa, naturale ed esaltare le linee del corpo; l’espressione deve essere spontanea. In genere per il ritratto femminile è più adatta una luce morbida (diffusa) che sottolinei la dolcezza del volto ed eventualmente nasconda le eventuali imperfezioni della pelle.

 

 

UOMINI

Nel ritratto maschile, al contrario da quello femminile, lo stile deve essere più descrittivo che estetizzante. Molto spesso è preferibile scegliere il piano medio piuttosto che il primo piano perché permette di inserire nell’immagine più elementi che possano descrivere la personalità del soggetto ritratto. Nel ritratto maschile una luce dura (contrastata) e radente potrebbe costituire quell’elemento in più che aiuta a definire l’interpretazione della personalità del soggetto.

 

Nota * Nel ritratto per evidenziare il volto del soggetto, senza far risaltare l’abito, è consigliabile usare uno sfondo scuro se il vestito è scuro, uno sfondo chiaro se il vestito è chiaro; invece, per immagini con colori molto contrastati bisogna far indossare alla modella vestiti di colore molto diverso o addirittura opposto allo sfondo. La carenza di colore che si ha fotografando in esterni con il cielo coperto, a causa della luce morbida e diffusa, va compensata scegliendo un abbigliamento dalle tinte forti e uno sfondo vivace ed omogeneo. Si ottiene armonia accostando colori uguali ma d’intensità differente (è il cosiddetto tono su tono). Si ha contrasto di tinte quando si mettono vicini due colori diversi tra di loro, ad esempio il rosso e il blu. Una tinta più forte influenza quella più debole. Se non si vuole che la tinta dello sfondo influenzi le delicate sfumature della pelle, il colore degli occhi, il rosso delle labbra, devono essere usati fondi a tinte tenui. I colori aumentano la loro intensità quando il fondo è bianco. Un fondo nero, invece, diminuisce l’intensità di tutti i colori che ci appariranno meno saturi, più chiari e slavati. Il fondo grigio è forse il più adatto per far risaltare i colori nella maniera giusta. 

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