OM 150 APS

L’autopompa serbatoio (APS) OM 150 è entrata in servizio nel 1968: era un mezzo innovativo basato sulla meccanica dell’omonimo autocarro entrato in produzione l’anno precedente. Era costituita da un autotelaio di serie (sul quale era montato un gruppo pompa di media ed alta pressione con presa di forza), da una cabina di guida atta ad ospitare la squadra di intervento e da un furgonato che comprendeva il serbatoio dell’acqua e i vani per la sistemazione del materiale di “caricamento”; essa ha segnato, alla fine degli anni ’60, un’evoluzione sostanziale dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco. Le autopompe serbatoio, infatti, hanno subito una costante evoluzione nel tempo, ed ancora oggi costituiscono il mezzo tipico di intervento dei Vigili del Fuoco. Sebbene progettate come mezzo di attacco in caso di incendi, il ricco equipaggiamento in dotazione rendeva questi veicoli adeguati anche ad interventi di soccorso generico. L’APS OM 150/1C, di cui qui trattiamo, era equipaggiata con un motore diesel a 6 cilindri di 8075 cc con potenza effettiva di 186,3 CV a 2600 giri/min che consentiva al veicolo di raggiungere una velocità massima di 80 km/h. Era provvista di un serbatoio di 3000 litri d’acqua erogabile tramite una pompa antincendio, modello Rosenbauer, con portata di 1700 litri/minuto ad una pressione di 8 atmosfere (per la media pressione) oppure di 350 litri/minuto ad una pressione di 40 atmosfere (per l’alta pressione). Poiché Il serbatoio si svuotava rapidamente (in pochissimi minuti se si operava in media pressione), era necessario il rifornimento continuo nel corso di interventi di grande entità. A tale scopo era stata messa a punto una versione ”autobotte” che, allestita con una cabina più piccola (sprovvista dei posti per la squadra intervento) e con un equipaggiamento limitato, aveva, però, un serbatoio molto più capiente: il rifornimento avveniva collegando i due mezzi tramite tubazioni. Se il luogo di intervento lo consentiva si poteva prelevare l’acqua da una risorsa idrica naturale aspirandola con la stessa pompa Rosenbauer. La cabina poteva ospitare otto vigili del fuoco, compreso l’autista. Si accedeva al posto guida dalla porta anteriore destra, mentre il “capoposto” (il graduato a capo della squadra) raggiungeva la sua postazione, munita di radio di bordo, da quella anteriore sinistra. Dalle porte posteriori della cabina si accedeva al “divanetto”, destinato a quattro vigili, e ad altri due sedili posti trasversalmente alla direzione di marcia. 

 

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L’equipaggiamento per il soccorso era posto, in grossa parte, nei sei vani appositi collocati sui lati del mezzo. Si rimanda al box allegato per l’elenco del “caricamento” che comprendeva, oltre agli accessori indispensabili allo spegnimento di incendi, anche utensili adatti ai più svariati tipi di intervento.

Gli OM 150 APS occupano una posizione di rilievo nella storia dei veicoli del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Una costante manutenzione ha garantito a questi mezzi una piena efficienza per molti anni consentendo sempre rapidi ed efficaci interventi nel soccorso. L’OM 150 di cui presentiamo le foto è entrato in servizio nel gennaio del 1972 presso il Comando Provinciale del Corpo dei Vigili del Fuoco di Cuneo ed è stato operativo fino ai primi Anni ‘80. Il signor Piero Lazzari, Vigile del Fuoco in pensione, ed il signor Fabrizio Conigliucci, Vigile del Fuoco volontario, hanno acquistato questa autopompa presso un rottamatore bresciano: la meccanica è stata revisionata (manca solo il ripristino degli accessori relativi al soccorso), la carrozzeria è stata riverniciata ed il mezzo è stato reimmatricolato come veicolo civile; nell’aprile del 2012 è stato esposto per la prima volta alla rassegna romana Fuoriserie. Porgiamo un ringraziamento particolare ai due proprietari del veicolo e all’Associazione “Lampeggiante Blu” che oltre a permetterci di visionare e fotografare il mezzo, hanno fornito la ricca e rara documentazione originale da cui abbiamo tratto i dati tecnici riportati in questo articolo.

 

(Questo testo ed il servizio fotografico, realizzati da Marco Appugliese,

sono stati pubblicati sul N°04 del 2013 del perodico epocAuto)

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Nota: i dati sono riferiti all'OM 150/1C del servizio, contenuti nel Foglio Matricolare originale (mod A), l'OM 150/2C ha alcune caratteristiche diverse: ad esempio la cilindrata è di 8905 cc

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